Booklover – Le nebbie di Avalon vol.1

Oggi vi parlo di un libro indimenticabile, capolavoro di Marion Zimmer Bradley. “Le nebbie di Avalon – Parte I” (nuova edizione integrale di HarperCollins).

Ricordo di aver letto questo libro durante la mia adolescenza. Si tratta di uno di quei romanzi che ti aprono letteralmente una finestra su un nuovo mondo. Sin dalle prime pagine, la storia di Morgaine mi ha conquistato, entrandomi nel cuore, e quando ho letto la notizia di questa nuova edizione integrale suddivisa in due parti, non potevo certo evitare di comprarla e metterla sullo scaffale dei miei libri preferiti.

Trama

9788869053696_0_0_300_75Potente maga dotata della Vista, Morgaine ha sempre avuto la capacità di scrutare nella mente delle persone e di conoscere i loro pensieri. Ora, in là con gli anni e in pace con il mondo e con se stessa, ha deciso di ripercorrere la propria vita e di narrare l’epica storia dell’ascesa e della caduta di Camelot. E ha scelto di farlo non attraverso le gesta eroiche dei cavalieri della Tavola Rotonda, ma attingendo a ciò che il suo potere le ha permesso di conoscere, per dare finalmente voce alle donne che, insieme a lei, hanno visto il mondo che conoscevano cambiare radicalmente e l’Isola Sacra di Avalon svanire per sempre nelle nebbie. È una storia che inizia quando Morgaine è ancora bambina, con una visione che annuncia a sua madre Igraine l’imminente visita della sorellastra Viviane, la Dama del Lago, e di Taliesin, il Merlino di Britannia, messaggero degli Dei. Sono giunti fino a Tintagel per annunciarle che sarà lei a portare in grembo il Sommo Re, l’uomo destinato a salvare il regno e a garantire la pace e l’unità tra i popoli. Stanca di essere una pedina al servizio di poteri più grandi, Igraine cerca di ribellarsi con tutta se stessa a quella profezia. Ma non si può sfuggire al destino, e ben presto la giovane donna si trova in viaggio verso Londra e verso un futuro che cambierà non solo la sua vita, ma anche quella di sua figlia Morgaine.

RECENSIONE – “Le nebbie di Avalon” è un romanzo in grado di immergere il lettore in un mondo fantastico  ma, allo stesso tempo,  permette anche di esplorare le parti più nascoste di noi stessi. Gli spunti di riflessione sono molti e per prima cosa la Bradley costringere ad abbandonare alcune certezze.

Chi non conosce Re Artù, Lancilotto e Ginevra, Excalibur, l’Isola Sacra, Merlino e Morgana?

Una leggenda, quella che tutti noi ricordiamo, raccontata secondo i nostri canoni culturali:  il re è un eroe cattolico, Ginevra  si innamora di Lancillotto, spezzando il cuore al Re, e Morgana è la strega cattiva che cerca in tutti i modi di distruggere gli sforzi del fratellastro… questa,  più o meno, a grandi linee, la rappresentazione che abbiamo visto in film  e serie tv, negli ultimi tempi.

Ecco, cancellate dalle vostre menti tutto quel che ho riassunto sopra. “Le nebbie di Avalon” racconta il mito di Artù da una prospettiva del tutto diversa e partiamo dall’inizio, fin dal concepimento di Artù, per poi seguire le sue gesta e la travagliata epopea dell’isola britannica. Il romanzo è infatti ambientato in un’epoca in cui è forte l’impronta romana, i discendenti di Roma vivono ancora secondo la cultura romana  ma sono ormai ferventi cristiani che convivono con popoli e tribù, al contrario, legati al paganesimo. Diventa quindi difficile trovare un re in grado di unire l’isola.

Il prescelto è Uther Pendragon. Un giovane forte e capace  di incarnare sia l’eredità di Roma che la parte più antica e pagana. Ma Talesin, il saggio merlino di Britannia e Viviane, la potente sacerdotessa di Avalon, sanno che Uther è il mezzo per generare il vero Re leggendario che salverà la loro terra. Per fare questo ha bisogno di una donna che sia figlia della Dea e viene perciò scelta Igraine.

All’inizio del romanzo le vicende narrate si svolgono nella selvaggia ed evocativa Cornovaglia, a Titangel, dove Igraine vive con l’anziano marito, sposato a forza per volere della dama del Lago, l’unica figlia generata dal matrimonio, Morgaine, e infine Morgouse, sorella di Igraine

Dopo anni in cui Igraine si è ribellata a un marito che non vuole, per poi trovare unimages equilibrio, è costretta a rimescolare ogni cosa quando Viviane, sua sorella maggiore, viene a indicarle il suo nuovo destino: diventare moglie del sommo re Uther Pendragon.

Nulla sarà più come prima. Il destino di Igraine si stravolge, così come quello della piccola Morgaine che verrà iniziata dalla zia Viviane ai segreti di Avalon, luogo dove diventerà la sacerdotessa destinata un giorno a prendere il comando come Dama del Lago.

Viviane infatti considera la nipote come la figlia che non ha potuto avere, e per questo vive con sofferenza il suo essere al contempo una madre ma anche colei costretta a fare scelte per un bene superiore. E quando Morgaine scoprirà di essere stata solo un burattino nelle mani della zia  per plasmare  i destini del regno, Viviane dovrà accettare di farsi spezzare il cuore.

Morgaine è  la donna libera per eccellenza  di questo racconto, non riesce a sottostare alle regole cattoliche  ma si ribella anche  alla Dea  che l’ha costretta  a vivere una sofferenza inimmaginabile.

Ho amato tantissimo i primi due terzi del libro, che si leggono davvero tutto d’un fiato. Impossibile non farsi travolgere da Igraine e l’amore per Uther, i misteri di Avalon e la crescita personale di Morgaine, una bambina presa in giro per il suo aspetto che  si trasforma in una sacerdotessa dal potere quasi illimitato. Soffriamo con lei e vorremmo che fosse libera  di vivere ogni suo desiderio e allo stesso tempo non ci sentiamo di condannare la zia  per le difficili scelte che è stata costretta compiere.

L’ultimo terzo del romanzo, invece, diventa un pochino più lento da leggere. Gli scenari cambiano e la nuova protagonista in scena, Gwenhwyfar (Ginevra) è di sicuro più noiosa da seguire rispetto Morgaine,  ma anche in questo caso proviamo affetto per la giovane sposa costretta in un matrimonio combinato nello stesso momento in cui si accorge di essere legata ad un altro uomo .

 Donatella Murgia, nel retro del libro, definisce questo romanzo come

un atto di rivolta narrativo, un ribaltamento agito su uno dei punti più fermi della cultura a cui appartengo, quelli in cui si radica l’arbitraria definizione di occidente.

Ed ha senz’altro ragione.

nebbiavalon01Sempre la Murgia consiglia a tutte le donne questa lettura. E lo faccio anche io, perché sono le protagoniste indiscusse di questa saga. Morgaine è una donna libera, decisa a non farsi sottomettere dagli uomini e a rimanere in contatto  con la Madre Terra e che, tuttavia, sarà preda di desideri e sentimenti in grado di lacerarle il cuore.

 La parte più interessante di questo romanzo  e senza dubbio l’emergere di una riflessione mentre vediamo i due culti scontrarsi tra loro. Da un lato abbiamo la religione cattolica , che come ci viene descritto, nei primi tempi aveva accettato di convivere con il culto di Avalon e le antiche tribù di Bretagna , ora invece lo nega; dall’altra parte, abbiamo Vivien, Dama del Lago, che serve la Dea ciecamente, a cui sacrifica i suoi affetti più cari.

Due religioni contrapposte  che tuttavia  sembrano avere come fine ultimo quello di accentrare nelle proprie mani il destino di tutti i loro fedeli. Emerge tuttavia con forza il ruolo cruciale della chiesa cattolica nel sottomettere le donne, costrette a reprimere i loro desideri e a pagare il prezzo del peccato originale in ogni loro azione.

Al contrario, la Dea celebra il potere femminile, l’amore e il sesso come mezzo mistico per raggiungere gli dei. E se i preti negano e costringono a negare l’esistenza di altre divinità, Viviane e Merlino, invece, asseriscono che tutti gli dei sono gli stessi, cambia solo il modo di celebrarli.

 Affascinante è di certo  il modo in cui l’autrice ci racconta gli antichi riti, facendoci immergere in questo mondo mistico  che piano piano sparisce nelle nebbie,per celarsi al mondo. Avalon è costretta a proteggersi, il cristianesimo le toglie i fedeli e non può far altro che nascondersi e farsi raggiungere solo dalle persone in grado di credere nel mistero dell’isola sacra.

In conclusione, la rilettura integrale di questa epica avventura mi ha donato le stesse sensazioni della prima volta. Una lettura splendida ed evocativa, in grado di avvincere e, allo stesso tempo, far riflettere su numerose questioni  e sui sentimenti più estremi della vita.

 In questi giorni in libreria troviamo il secondo volume  Credo che mi recherò subito ad acquistarlo perché non vedo l’ora di proseguire nelle avventure che si faranno sicuramente ancora più avvincenti.

Ho apprezzato molto anche il fatto che la lunga narrazione in terza persona  venga spesso inframezzata da paragrafi  in cui è la stessa Morgaine a raccontarci le sue sensazioni e la propria storia.  Questo permette di seguire in maniera corale tutti i personaggi della vicenda ma di scendere in stretto contatto con la protagonista indiscussa, senza tuttavia mai perdere il ritmo.

 Non vedo quindi l’ora di proseguire e immergermi nelle ultime epiche vicende di questa saga meravigliosa.

Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi ricevere contenuti speciali, approfondimenti e capitoli gratis da leggere? Iscriviti QUI alla Newsletter del blog!